Torno sull’argomento inceneritori anche in questo post, non me ne vogliate, ma ultimamente sto sentendo scemenze a tutto andare. L’ultima ieri sera nel programma di Fabio Fazio, Che Tempo Che Fa. In studio era presente il “professor” Umberto Veronesi; l’intervista si porta su varie tematiche, tra cui il tema oramai di moda in questi giorni, lo smaltimento dei rifiuti.
Alla domanda di Fazio:
“Gli inceneritori che impatto hanno sulla salute dei cittadini?”
la risposta di Umberto:
“0.”
Vi posso assicurare che ho fatto un salto sul divano, fino a toccare il soffitto. Ma stiamo scherzando? Uno scienziato che mi viene a dire che gli inceneritori NON hanno effetto sulla popolazione?
Si prega ai disinformati di leggere quanto scritto da Wikipedia a riguardo degli inceneritori.
Ma vogliamo capire il motivo per cui il nostro Umberto ha risposto “zero” alla domanda di Fazio?
- Proprietario di tre dei quattro maggiori giornali italiani: FIAT.
- Tra i maggiori clienti (investimenti pubblicitari) dei giornali italiani: case automobilistiche. compagnie petrolifere.
- Tra i finanziatori dell’Istituto Europeo di Oncologia del professor Veronesi: FIAT, RCS, Pirelli, Italcementi.
Vi bastano?
Ne parla anche Wikipedia stessa:
Nella puntata del programma “Che tempo che fa” del 20 gennaio 2008 alla domanda posta dal conduttore Fabio Fazio,relativa alla pericolosità dei termovalorizzatori/inceneritori,dichiara che non sono assolutamente pericolosi,e che le quantità di diossina rilevate nelle zone circostanti agli stessi non supera le soglie di allarme, contrariamente a quanto affermato dall’Istituto Oncologico Veneto con lo studio: ‘Rischio di sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale a diossine emesse dagli inceneritori’ (http://www.beppegrillo.it/immagini/casula.ricci…pdf). [citazione necessaria]
A marzo 2005, ad un convegno sulla comunicazione ambientale, Veronesi dichiarò, portando come prova i risultati di uno studio [citazione necessaria], come a provocare il cancro, più che gli OGM o le polveri sottili delle automobili, sarebbero le tossine contenute per esempio nella polenta, nelle patate, nella farina di mais o nel basilico.
Questa affermazione provocò subito l’indignazione del movimento Slow Food, dei coltivatori di cibo biologico e dei movimenti contrari alla legalizzazione delle sementi transgeniche, delle quali Veronesi è sostenitore.
Questa gente andrebbe censurata dalla televisione, non i comici satirici e/o giornalisti!!







